mercoledì 17 dicembre 2008

la resa



Non ostante io volessi assomigliare a Demi Moore in Ghost, all'unanimità degli astanti sembro Caterina Caselli.
S'ha da arrendersi.

venerdì 12 dicembre 2008

malincopatia

E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
e una lettera vera di notte falsa di giorno
e poi scuse accuse e scuse senza ritorno
e ora viaggi vivi ridi o sei perduta
col tuo ordine discreto dentro il cuore
dov'è il tuo ma dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.

Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere
e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete
passerà anche questa stazione senza far male
passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
ma dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.

E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto se sono lontano

perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
ma dov'è finito il tuo cuore, ma dov'è finito il tuo cuore.

Punti esclamativi °12

Ogni giorno assomiglio un po' di più ad un personaggio mitologico

domenica 7 dicembre 2008

Punti esclamativi °11

a volte un ritorno alza solo la polvere che lentamente si era andata addormentandosi sugli oggetti di ogni giorno, è un giro di valzer nella luce di uno spiraglio d'imposta,prima che swifer la catturi per gettarla nell'indifferenziata.

parafarmacia

• Fluimucil mucolitico: per sciogliere ed espettorare i motivi che lo rendono ancora la principale ragione del faticoso respirare;
• Effervescente Galeffi: per aiutare a digerire i rospi ingoiati;
• Oki: per togliere il fastidioso cerchio alla testa dovuto ai pensieri troppo pesanti;
• Aspirina C: per alleviare i sintomi dell’influenza,causati dalla mancanza del successivo abbraccio;
• Gentalin Beta: quando la pelle delle mani si screpola al contatto del freddo, per l'assenza di quella tasca in cui usavo infilarla, passeggiando;
• Enterogermina: perché in un modo o nell’altro bisogna pur aiutarsi a mandarlo a cagare;
• Melatonina: per riuscire a passare dalla veglia al sonno senza quell’oretta in cui ci si dedica all’immaginifico insulto libero;
• Mag2: argina i cambi di umore quando un accumulo di ormoni lo rende rabbioso;
• Bioketasi. riduce il senso di vomito quando compare tra le sinapsi l’immagine di lui a letto con l’altra;
• Vagisil intimo crema e lavande vaginali: per sterilizzare l’ambiente;
• Cerulisina: per continuare ad ascoltare i buoni motivi che mi hanno fatto scegliere di allontanarlo.

sabato 22 novembre 2008

c'è da spostare una macchina! E' un diesel?

Ovvero di come ci voglia tempo e pazienza per trovare la propria agenzia di collocamento


Eravamo più di mille, eravamo giovani e forti e volevamo solo lavorare. Passato grandiosamente lo scritto del concorso, non sono in vena di false modestie, sono stata rigettata nell’abisso della classifica all’orale, con un sussurro:”Cosa ci fa Lei qui?” Troppo qualificata. Si sente dire in giro, ma finchè non ti capita, uno non ci crede del tutto, risulta troppo difficile ammettere che il mondo vada realmente così:mi nutrirò ancora per un po’ della mia abbondante qualifica, visto che i soldi scarseggiano ( e forse da questo punto di vista iscriversi ad un master non è stata la scelta giusta).
Lunedì ho un altro colloquio per la “selezione e formazione del personale”, cosa che in realtà mi fa sorridere, visto i licenziati e cassa integrati che vedo aggirarsi per le vie e che sento urlare per le piazze .
Nel frattempo il mio cervello abbondantemente preparato, non lo si voglia scordare, ha meditato che le uniche agenzie, più o meno a scopo di lucro, che vedono incrementare il loro lavoro in questo periodo nero della nostra povera Italia, sono i sindacati. Considerazione che mi ha portata a cercare un impiego nei loro uffici con un pacchetto di pretese ridotto al minimo sindacale diviso quattro. Pare che ci sia qualche speranza.
Per non tralasciare nessuna strada mi sono rivolta anche alle famigerate cooperative sociali, che dominano il panorama pubblico e non, oramai a 360°, dall’altezza dei loro privati finanziatori. Una di queste recluta solo maschi, molti dei quali, i miei occhi confermano, si ritrovano la mattina, terminato il loro turno di lavoro, con sfregi ,graffi e lividi: preferiscono rudi omaccioni perché il lavoro prevede un contenere le crisi violente dei pazienti. L’alternativa, nonché oramai padrona indiscussa anche della precedente, prevede un impiego di educatore nelle scuole. Il lavoro consiste nel fare in modo che tutti e 41 bambini a te affidati arrivino sani e salvi alla sera, senza nessun’altra pretesa di natura cognitiva: del resto, forse, saremmo troppo qualificati anche in questo caso. Si viene pagati ad ore effettive di lavoro, senza considerare le 4 di viaggio e le 24 di allerta, pretese 6 o 7 giorni a settimana.
Molti, mia zia compresa, sono convinti che si sia entrati da qualche mese in quella crisi globale dei valori che culminerà nel 2012, che maya più o maya meno, dovrebbe corrispondere alla fine della società come noi oggi la conosciamo. Mia mamma è assolutamente certa che quello sarà il momento in cui finalmente gli ultimi diventeranno primi, smettendo contemporaneamente di porgere l’altra guancia per farsi massacrare. Se così fosse, sarebbe veramente stupido da parte mia cercare proprio ora di scalare la gerarchia sociale, per poi essere, tra appena qualche anno ,rigettata dove ora mi trovo. Più saggio, allora, cercare di rimanere appena a galla, rendere onorevole quella che pare una mia difficile carriera, per poi trovarsi almeno nella top cento del nuovo mondo che verrà.
Immagino che alla luce dei fatti la cosa più ovvia rimanga cercare le sedi dei sindacati, come utente o dipendente, poco importa.

sabato 15 novembre 2008

Punti esclamativi °10

[...]le donne hanno imparato sulla propria pelle a inghiottire le lacrime, ecco perchè diciamo, Tanto piangono quanto ridono, ma non è vero, in genere stanno piangendo dentro.[...]A quel punto Chua non piangeva più, ma i suoi occhi non sarebbero stati più asciutti, per quel pianto cui non c'è rimedio, per quel fuoco perenne che brucia le lacrime ancor prima che spuntino e scivolino sulle guance.


J.Saramago, " Il vangelo secondo Gesù Cristo"